12 settembre 2013

Domenica 15 Settembre, piazza della Concordia: raccolta firme per la messa in sicurezza del depuratore di Costa


Il circolo di Sinistra ecologia e libertà di Castel San Giorgio Collettivo 37 ha deciso di appoggiare la Petizione popolare - "Basta Miasmi" lanciata da Raffaele Grimaldi e dagli altri compagni del Comitato di Mercato San Severino.
Il cattivo funzionamento del depuratore di Costa è un problema che riguarda anche i cittadini di Castel San Giorgio: esalazioni disgustose vengono spesso avvertite in alcune aree del nostro territorio. 

Lo scopo della petizione è quello di richiedere: 

- un'accurata indagine per comprendere i motivi del cattivo funzionamento del depuratore;
- l'avvio delle procedure di mitigazione ambientale;
- la costituzione di un comitato di controllo, composto da cittadini residenti e da esperti, per valutare il buon funzionamento tecnico-legale delle attività depurative.

Sapere cosa respiriamo, come sono le acque con le quali vengono irrigati i campi è un interesse di tutti, ne vale la nostra saluta e quella delle generazioni che verranno. 

Il nostro territorio è attraversato dalle acque più inquinate d'Europa. L'insorgere di patologie tumorali è sempre più frequente. Tutto questo si può evitare se cominciamo a salvaguardare l'ambiente che ci ospita. Non occorrono grandi gesti, al momento basta solo una semplice firma per fermare questo mostro che produce veleno. 

Cari concittadini, domenica 15 settembre allestiremo in piazza della Concordia Castel San Giorgio un piccolo stand per la raccolta firme. Speriamo di avere una viva partecipazione.

14 luglio 2013

La pioggia rovina tutto




Avete presente quando non si vede l’ora di trascorrere una bella serata in compagnia e un acquazzone inaspettato rovina tutto. Oggi è stato così.

Mentre eravamo pronti per dare inizio alla seconda serata della festa provinciale Sel Salerno la pioggia ha cominciato a venire giù con sempre più intensità e vigore. In un attimo la Villetta Pio La Torre di Castel San Giorgio è diventata un pantano, così ci siamo visti costretti ad annullare gli eventi in programma per questa serata.

Speriamo con tutto il cuore che le giornate a venire ci riservino delle condizioni metereologiche migliori. Abbiamo lavorato tanto per organizzare e allestire questa festa che per noi di Collettivo37 è un grande vanto e motivo di orgoglio.

21 giugno 2013

SEL - Collettivo 37: La nostra idea di politica



Attorno al caso ERS ci sono molte nubi. Questo progetto di edilizia sociale, ad esempio, lascia perplessi il MS5 e il PD che si sono schierati pubblicamente contro la sua realizzazione, contestando il fatto che questo complesso abitativo sorgendo nell’area antistante al cimitero ne deturperebbe il territorio.
Il PDL, al contrario, si dichiara favorevole all’ERS, in quanto apporterebbe dei vantaggi all’economia locale.

Noi di SEL - Collettivo 37 dopo aver preso visone del materiale pubblicato in rete dal Comune di Castel San Giorgio e sondato l’aria torbida e pesante di bagarre politica che si respira in paese, abbiamo deciso di astenerci sul tema ERS.

È finito il tempo per fare battaglie inutili, per alimentare polemiche.

La difficile situazione economica e politica che stiamo vivendo in tutto il Paese e che incide tantissimo sui piccoli comuni come il nostro, perché sono i primi a trovarsi con le casse vuote, ci induce a fare un’attenta analisi etica e morale, e a leggere bene il nostro tempo.
Noi di Collettivo 37 vorremmo portare a Castel San Giorgio un nuovo modo di fare politica. Una politica che sia più umana, più sociale, più etica e che non abbia nulla a che vedere con gli interessi personalistici, con le cambiali elettorali da pagare, con le speculazioni edilizie, con i piaceri elettorali.

A Castel San Giorgio ci sono tanti altri problemi ben più importanti dell’ERS.

Concentriamo le nostre forze politiche su cose che davvero ci interessano e che riguardano le generazioni future. Concentriamoci su quelli che sono i diritti dei cittadini, le cose che una giusta amministrazione dovrebbe fare.

Reddito minimo, case popolari, riqualificazione del centro storico, edifici scolastici adeguati, spazi per la cultura come ad esempio teatri, luoghi di aggregazione sociale, bonifica delle aree boschive al fine di evitare frane, legalità delle istituzioni, rilancio dell’economia locale attraverso l’agricoltura, l’artigianato e l’imprenditoria giovanile.

Non lottiamo per l'ennesima volta contro i mulini a vento. Cominciamo a fare politica. Cominciamo a costruire per il bene comune.

Il parere dei tecnici sulla realizzazione dell'ERS

Durante la conferenza sull’ERS che si è tenuta il 19 giugno scorso presso l’Associazione San Michele Arcangelo di Trivio, le architette Coppola Maria e Matilde Rita Candilori e l'Ingegnere Cataldo Paolo hanno illustrato in maniera dettagliata quelle che sono le caratteristiche tecniche e le linee architettoniche di questo progetto di edilizia residenziale sociale.
I materiali utilizzati, hanno precisato i tecnici presenti in sala, saranno tutti ecologicamente compatibili, riciclati e ad elevate prestazioni energetiche così da soddisfare appieno le prescrizioni e gli obiettivi del “Protocollo Itaca”.

Durante il prosieguo della conferenza sono state fornite anche delle rassicurazioni per quanto riguarda i destinatari di queste abitazioni.
Saranno i cittadini di Castel San Giorgio i principali usufruitori, i quali potranno  acquistare nuove abitazioni a prezzi nettamente più bassi degli attuali valori di mercato.

Se molti pensavano che il comune di Castel San Giorgio stesse realizzando abitazioni per uso popolare ad assegnazione gratuita o a basso canone non è così.

Il vantaggio che apporta l’ERS è quello di concedere a tutti quei soggetti con svantaggi sociali (ad esempio famiglie numerose con difficoltà economiche e strutturali dell'abitazione, mariti divorziati che per sostenere moglie e figli non riescono a sostenere se stessi, famiglie che non riescono a permettersi un mutuo, etc.) l'opportunità di acquistare casa con una rata agevolata, con basso interesse sull'intero importo agevolato.  

9 giugno 2013

Cosa ne pensiamo dell'ERS?

Quello che segue è il manifesto che da stamane è cominciato a circolare in Paese e nel quale viene presentata la posizione del Circolo SEL di Castel San Giorgio Colettivo37 riguardo alla realizzazione dell'ERS nei pressi del cimitero.

22 maggio 2013

Save the Children lancia la campagna "Allarme infanzia"



«È un vero “furto di futuro” quello in corso ai danni di bambini, adolescenti e giovani che vivono in Italia. La povertà nelle sue varie forme – sociale, economica, d'istruzione, di lavoro – li sta colpendo come non mai derubandoli di prospettive e opportunità. E con il futuro di chi è giovane oggi si sta disintegrando quello dell'Italia tutta.»
È l'allerta lanciata dalla Ong Save the Children con la campagna “Allarme Infanzia” (www.allarmeinfanzia.it).

Attraverso una strategia di marketing non convenzionale dal forte impatto emotivo, partita il 20 maggio e che si protrarrà fino al 5 giugno, Save the Children ha fatto comparire nel centro storico di Roma e Milano delle sagome di bambini di cartone con frasi del calibro di  «mi hanno rubato l’aria pulita», «mi hanno rubato la mensa scolastica», «mi hanno rubato una casa tutta mia».
L’obbiettivo è quello di denunciare la gravità della situazione attuale e al tempo stesso di invocare una massiccia mobilitazione dell’opinione pubblica affinché le istituzioni mettano in campo interventi urgenti e strutturali in favore dei minori, sempre più minacciati nel diritto ad una vita dignitosa.

Secondo Save the Children quattro sono le principali e più pesanti “ruberie” commesse a spese del “giovane capitale umano” e riportate all’interno del loro nuovo dossier L'isola che non sarà diffuso insieme all’indagine Le paure per il futuro dei ragazzi e genitori italiani.

Quattro, secondo il report, le più gravi ruberie perpetrate a danno dei giovani di oggi, prossima classe dirigente di domani:  il taglio dei fondi per minori e famiglia, con l'Italia al 18esimo posto nell'Europa dei 27 per spesa per l'infanzia e famiglia, pari all'1,1% del Pil; la mancanza di risorse indispensabili per una vita dignitosa: dunque 'furto' di cibo, vestiti, vacanze, sport, libri, mensa e rette scolastiche e universitarie (quasi il 29% dei bambini sotto i 6 anni, pari a 950.000 circa, vive ai limiti della povertà tanto che il nostro paese è al 21esimo posto in Europa per rischio povertà ed esclusione sociale fra i minori 0-6 anni, e il 23,7% vive in stato di deprivazione materiale). E ancora: il furto d'istruzione è la terza ruberia con l'Italia 22esima per giovani con basso livello d'istruzione (il 28,7% tra i 25 e i 34 anni per dispersione scolastica, pari al 18,2% di under 25 e l'Italia all'ultimo posto per tasso di laureati: il 20% dei giovani fra 30 e 34 anni, pari a 760.000; furto di lavoro: disoccupati sono il 38,4% degli under 25, il quarto peggior risultato a livello europeo mentre i Neet (giovani che non lavorano e non sono in formazione) sono 3 milioni e 200.000 e posizionano il nostro paese al 25esimo posto su 27. “Per quantificare il furto di futuro che si sta commettendo ai danni delle giovani generazioni, Save the Children ha utilizzato 12 indicatori Eurostat che permettono di comparare le chance dei bambini italiani con quelle dei loro coetanei europei”, ha spiegato Valerio Neri, direttore generale Save the Children Italia, “il risultato, riassunto in 5 mappe e classifiche dei 27 paesi dell'Ue, compresa l'Italia, è deprimente. Considerando i diversi indicatori, il nostro paese si posiziona per 7 volte oltre il ventesimo posto in classifica. Un posizionamento molto negativo che Save the Children ha tradotto in una mappa sintetica in cui l'Italia appare di dimensioni molto ridotte rispetto alle attuali, a indicare la perdita di futuro per i bambini e adolescenti, rispetto ai quali stanno peggio solo i minori di Bulgaria e Grecia”.

Leggi il rapporto di Save the Children (PDF)